ANRESSIA NERVOSA (Definizione 2)
QUESTA
DEFINIZIONE E' STATA PUBBLICATA SU Un
altro sito in italiano
I
miei commenti sono in corsivo.
Come
si presenta la malattia (A cura di davide Tagliacozzo)
L'anoressia può dunque essere
vista come una lotta quotidiana tra un bisogno fisiologico essenziale di nutrimento
e un desiderio psicologico di magrezza estrema per affermare se stesse.
Attorno a questo scontro ruota tutto il comportamento della paziente: da
quando si sveglia alla mattina, per tutto il giorno e anche di notte ha fame,
una fame che si fa sempre più intensa e irresistibile quanto più la ragazza
si presenta emaciata. -- Io non credo di essere molto eccezionale. Dopo
pochissimo tempo la fame non la sento più. Se sono dieci giorni senza mangiare,
saranno le prime tre ore che sento la fame. Non so da quando sono così, forse
da quindici anni.
La
risposta a questo forte bisogno naturale - che si manifesta con continui pensieri
al cibo e sogni a occhi aperti di dolciumi - deve essere altrettanto forte,
eseguita con ossessività e dovizia di particolari, altrimenti la fame può avere
il sopravvento. -- No. Faccio altro. Sono 24 ore su 24 online, corro, viaggio,
esco... faccio quello che farei anche se non fossi così. Riempio le giornate
con un sacco di cose, e non ho tempo per pensare a mangiare. A volte sì, ma
solo che sono da xx tempo senza mangiare nulla.
Ecco
alcuni dei comportamenti che deve mettere in atto chi ha deciso deliberatamente
di "restringere" la propria alimentazione. -- Che DEVE??? Non
sapevo avessero guide fai-da-te anoressico. Soprattutto non in siti che dovrebbero
curare. Forse è solo una scelta di parole un pò ambigua?
- Per
combattere la fame durante i "pasti" (ridotti in realtà a modesti
spuntini) mangia il più lentamente possibile, interrompe i pasti non appena
sente un senso di gonfiore anche minimo, o li consuma nello stesso orario,
nello stesso posto e possibilmente da sola.
A volte anche la disposizione dei bicchieri e della posateria deve avere un
preciso ordine, per evitare di perdere il controllo e di mangiare più di quanto
stabilito in partenza. -- Deve? di nuovo DEVE? Non credo di mangiare il
più lentamente possibile. Da sola sì...
- Per
combattere la fame tra un pasto e l'altro assume bevande molto calde che in
effetti calmano un po' la fame. Anche l'uso di spezie può servire allo scopo.
-- Almeno non mi hanno scritto che DEVO... ora sto peggiorando in quello
che mangio ma non credo di bere più bevande calde rispetto a uan persona che
non ne soffre.
- Mette
in atto quella che si chiama "alimentazione vicaria", cioè sviluppa
il desiderio di veder mangiare gli altri. Forte è quindi la voglia che i genitori,
i fratelli mangino magari proprio ciò che lei si è proibita. -- Forse...
Forse quando ero adolescente. Quindi quindici anni fa. Ma dopo no. Io non
voglio più cucinare. Spesso nemmeno per me. L'ultima volta che ho fatto un
pranzo agli altri sarà stata... comunque mesi fa.
È frequente inoltre che tali pazienti collezionino ricette di cucina o preparino
da mangiare agli altri. Tutto ciò provoca loro piacere e sollievo. --
Sì. Io ho trovato UN SITO in internet dove hanno delle ricette che mi interessano
e ne ho salvate alcune ma non le ho provate finora.
- Nei
momenti in cui la fame si fa più intensa compie delle vere e proprie "abbuffate
virtuali", vale a dire immagina di mangiare grandi quantità di cibo,
magari osservando per ore la vetrina di un negozio alimentare o guardando
i cibi disegnati sulle ricette di cucina. I sogni tipici di un'anoressica
riguardano sostanzialmente il cibo. -- Questo mi è nuovo. Sapevo del sesso
virtuale... ma abbuffate virtuali? Mai. Io faccio qualcosa e non ho il tempo
di pensare. Poi ho detto che non sento la fame. Se succederà proverò sesso
virtuale.
- Per
superare il senso di colpa per aver mangiato, conta minuziosamente le calorie
ingerite o che avrebbe dovuto ingerire.-- Più o meno so quanto ho mangiato.
Subito dopo i pasti intraprende una frenetica attività fisica (corre, cammina,
balla) col preciso intento di smaltire quanto ingerito. Ciò fa diminuire enormemente
il senso di colpa derivato dall'aver ingoiato quantità ritenute sempre troppo
esagerate. -- No, non lo fa. E non sono solo i sensi di colpa. Se io mangio
molto (diciamo una cena con gli altri, un sacco di piatti ecc) un problema
è anche che non digerisco più molte cose. Se non digerisco mi sento ovviamente
male fisicamente, quindi evito le cene e di combinare troppe cose strane in
un piatto. A volte (molto raramente, meno male) il modo più veloce di risolvere
il blocco di stomaco è il vomito. Evitandolo... almeno sotto questo punto
di vista rimango sana.
- Se
ritiene di aver mangiato troppo ricorre a mezzi di compenso come sputare il
cibo, indursi il vomito, usare lassativi e diuretici in quantità. -- Solo
se mi sento fisicamente male. So il giorno dopo mi fa ancora male lo stomaco
ed è bloccato non credo sia tutto virtuale. Lo evito non mangiando i piatti
troppo misti.
- Per
evitare di aumentare di qualche chilo... meglio dire etto, attua un autentico
controllo sul proprio corpo e sulle proprie forme. Si guarda spesso allo specchio,
si prova vestiti della taglia desiderata, controlla continuamente il proprio
peso sulla bilancia, si tocca il corpo per sentire le ossa (segno che le cose
"stanno andando bene"). Si accorge se il cinturino dell'orologio
stringe più del solito. -- Qui sono un'eccezione (non standard). Non uso
la bilancia. Se lo facessi non vorrei MAI vedere di essere aumentata di peso
nemmeno un etto. So che non dovrei essere come sono fisicamente, non dovrei
portare la taglia che porto...
- Per
evitare le critiche e la disapprovazione dei familiari tende a nascondere
il più possibile il proprio comportamento. È questa un'ulteriore lotta in
quanto i genitori, prima o dopo insospettiti dall'atteggiamento della figlia,
inizieranno a spiarla e controllarla in ogni movimento. -- UN PICCOLO COMMENTO:
NON 100 % DELLE PAZIENTI SONO DONNE. IL 10 % SONO UOMINI. E NON 100% SONO
ADOLESCENTI. Un secondo commento: vedo i miei ogni.. due anni forse. Vivo
in un posto molto distante, e non gli do il piacere di controllarmi. Quindici
anni fa forse era così.
Lei usa quindi per lo più vestiti larghi, con l'intento di nascondere la propria
condizione fisica, racconta molte bugie su quanto ha mangiato e su quanto
pesa. Nasconderà e getterà via il cibo anziché mangiarlo. --NON SOLO LEI
NE PUO' SOFFRIRE. Se sono per i fatti miei non mi nascondo sempre. Ho molti
vestiti addosso per non sentire il freddo e per non essere troppo evidenziata
(ma mi vesto in nero e il viso lo vedete lo stesso.). Se sono da sola non
ho il bisogno di buttare via il cibo perché non ho bisogno di fingere di aver
mangiato.
- Per
evitare le critiche e la disapprovazione di amici e parenti evita il più possibile
i contatti sociali, sia per non dover mangiare con loro (sarebbe "costretta"
a mangiare di più) sia per eludere le considerazioni sul suo aspetto.
-- Vero. A me non piace stare ore in tavola. Se mi costringono a mangiare
di solito il giorno dopo mi sento ancora bloccata. Quindi una o due cenette
all'anno... Ed evito di vedere i miei per natale, natale lo passo di solito
da sola.
- Infine
la grande fonte di soddisfazione di ogni ragazza anoressica è mantenere il
proprio peso o calare un po' ogni giorno. Se qualcosa va bene, se ottiene
un successo, se riceve un complimento, tutto viene attribuito al suo corpo
magro. L'umore pertanto è direttamente proporzionale al peso e al controllo
sul corpo. -- NON SOLO LE RAGAZZE. L'ENNESIMA VOLTA. Non tutto il positivo
viene perché sono magra. Non mi danno dei complimenti. Se mi danno un complimento
è nel lavoro, è perché so fare qualcosa. Se devo usare flash o altri programmi
e lo faccio bene che cavolo c'entra che sono magra? Anche una persona grassa
può usare flash bene, ed ugualmente riceve i complimenti. Poi, fisicamente
sono una schifezza, i capelli che sembrano molto stanchi, sono molto pallida,
ultimamente sono anche più stanca perché mi fanno male le ossa o il fegato
ed il cuore non funzionano pià come dovrebbero. Questo deriva dal fatto di
fare una vita disordinata con questo maledetto... questa maledetta mente sbagliata.
Io lo nascondo. Non vedo né gli amici né i miei da parecchio. Non sanno come
sto, fingo che tutto stia bene. Io sono troppo consapevole che se continuo
così mi ammazzo con questo comportamento. Ho commentato quasi tutti i punti
in questa lista. Non l'ho fatto per dire che sarebbe una cosa allegra. Non
voglio che voi diventate così. Va bene. Mi fanno male le ossa, io non digerisco
molte cose, a volte faccio fatica a parlare (non solo perché a volte mischio
tutto = spagnolo, italiano, portoghese, inglese) perché non mi concentro più,
rimango al letto perché il cuore scorre, sono marrone perché qualcosa non
va. Se volete anche voi diventare così spero sia una vostra scelta. Io non
vi do dei consigli. Io vi ho detto che sono a pezzi e continuando così non
ho una speranza di arrivare a quarant'anni. So cosa non vorrei essere ma non
sono riuscita a trovare una via d'uscita... che sarebbe stata senza il ritorno.
Ma ci tornerò nella mia storia.
Diversamente diventa triste e ipercritica e si considera un fallimento se
aumenta di un etto. La sua autostima e il valore come persona dipendono quindi
esclusivamente dal suo corpo. -- No, davvero no. Se riesco a fare qualcosa
con i computer, disegni, fotografia, lignue, poesie, parole... Se me ne danno
dei complimenti io sono contenta. Io vedo quando sono ingrassata, ho il viso
più rotondo (ma nessuno userebbe la parola rotonda per descrverlo) e semplicemente
prima o poi capita che perdo quello che ho ripreso. Tutti mi dicono che devo
mangiare di più, mi è diventato quasi indifferente. Non riesco a farlo. Nervosa...
e cado in trappola. Ma c'è sempre speranza... Forse un giorno...
Definizione
1, Anoressia Nervosa
Definizione
3 - Anoressia secondo disinformazione.it
Link
per saperne di più:
Something-fishy
Anorexicweb
Anoressia Bulimia
Binge Compulsivo
Notturno
Sportivo EDNOS
- Non specificato
//////NO MENU LEFT?
(c) disordini alimentari 2002